
Inizio a scrivere queste righe poco prima della mezzanotte, in attesa che Morfeo venga ad abbracciarmi ma, detto tra noi, non credo si farà attendere a lungo!
Arrivata a Narita verso le 15,30, le procedure di sbarco, visto e recupero bagagli sono state snelle come di consueto, ho poi acquistato la mia solita SIM dati ma questa volta non sono riuscita ad attivarla velocemente come al solito, mentre tramescavo col telefono, complice sicuramente la stanchezza nonchè il fatto che non sono sveglissima di mio, ci ho perso circa un’ora nella quale ho infine dovuto chiedere l’aiuto da casa perchè da sola mi stava fumando il cervello. In tutto questo mentre provavo a scambiare le sim card la mia italiana mi è pure caduta, dopo averla cercata 10 minuti a terra ho svuotato la borsa e fortunatamente vi era caduta all’interno!
Decido che è il caso di rallentare, entro in smoking area per fumare una sigaretta ma…non ho l’accendino chiaramente, me lo hanno requisito a Shanghai come da normativa, solo che non mi sono ricordata di acquistarlo subito, ok, mi guardo intorno sperando che qualcuno mi porga da accendere ma c’è solo un signore che mi guarda di sottecchi ed un giovano che fuma una Iqos. Faccio un respiro e chiedo gentilmente al signore che controvoglia ad una richiesta così semplice non se la sente di dire di no. Lo ringrazio e mi scuso due volte prima di rimettermi nel mio angolino a trafficare con la sim. Passa pochissimo ed entrano due fanciulli che erano partiti con me da Milano e con cui avevamo scambiato due parole nella smoking area in Cina, mi guardano ed esclamano “ah cazzo! L’accendino!!!”
Ovviamente lo avevano requisito anche a loro, mica son simpatica solo io, gli spiego che non l’ho ancora comprato nemmeno io e il malaugurato signore sbuffa capendo l’antifona e gli porge il suo. Deve aver pensato qualcosa del tipo “ma questi cavolo di stranieri vengono qui a fumare e non si portano nemmeno un accendino??? Bubububububu”, si signore, ha tutte le ragioni del mondo.
Fumo, approfitto del Wi-Fi per avvisare che sono arrivata e grazie alla mia amica ritentiamo di installare questa benedetta sim. Insomma alla fine ce l’ho fatta ma voi non preoccupatevi: è semplicissimo farla funzionare e le istruzioni sono chiarissime, a prova di tonto….diciamo che la sottoscritta era particolarmente provata ecco!
Esco dalla smoking, acquisto un accendino e vado al solito banco per fare il biglietto del Narita Express (treno veloce che collega l’aeroporto con le principali stazioni di Tokyo), ma mi dicono che adesso i ticket li fanno solo al piano inferiore. Nessun problema, torno indietro e vado in biglietteria, ovviamente c’è coda, noto che a 15 minuti ci sarebbe il diretto per Shinjuku quindi chiedo sfacciatamente al gruppo davanti a me se posso passare, gentilmente acconsentono per cui volo alla cassa. Segue conversazione che si è svolta in un giapponese molto semplice ma per ovvie ragioni riporto in italiano:
“Un biglietto round (andata e ritorno) per Shinjuku, ritorno il 12 ottobre”
“Ah si il 12 ottobre è meno di 10 giorni e possiamo fare il round che costa di meno! E’ vantaggioso”
“Si grazie!”
“Dove va?”
“A Shinjuku, il primo treno per favore”
“Ma parte tra 10 minuti”
“Si si va bene, binario uno è qui, ce la faccio”
“Ma è sicura? Ritorno il 12 giusto?”
“Si per favore, grazie”
Mi fa il biglietto e giustamente mi spiega orario, binario, carrozza, posto, che il ritorno è il 12 e vale tutto il giorno, che costa solo 5000 yen… ringrazio di cuore e corro a prendere il treno al volo nella speranza che la signorina della biglietteria non ci sia rimasta male se non ho ascoltato la spiegazione una seconda volta.
Il next è comodissimo, ogni volta che ci viaggio mi ritrovo a pensare quanto sarebbe bello se i posti in aereo fossero ugualmente spaziosi.

L’idea sarebbe stata quella di arrivare a Shinjuku, lasciare la valigia e fare un giro al Marui Annex dove ci sono alcuni dei miei negozi di abbigliamento preferiti, (sopratutto il Kera Shop) ma: avendo perso un pò di tempo in aeroporto mi rendo conto che sarei tirata e non amo guardare le cose belle di fretta per cui decido di andare in hotel con calma. Arrivati a Shinjuku ovviamente piove, ma non due goccine, bensì il diluvio universale, quindi acquisto un meraviglioso simili k-way mentre mi risuonano in testa le parole della mia amica “ricordati il k-way!!” Si certo… se me ne fossi ricordata certamente non avrebbe piovuto. Già che ci sono compro anche un caffè in lattina pensando che appena arrivata in stanza ne avrò bisogno.

L’Hotel è lo stesso da anni , mi accolgono calorosamente e mi informano che è arrivato un pacco per me, ovviamente è lavoro quindi salgo in stanza bagnata come un pulcino, mi libero di tutto, apro la mia lattina di caffè e rispondo ai messaggi di lavoro per definire gli incontri di domani, senonchè il boss mi comunica che i colli di merce dovrebbero essere due e non uno, al che mi rivesto, scendo in reception ma mi confermano che ce n’è uno solo. Va tutto bene, respira, sorso di caffè, il mio responsabile verificherà domani cosa sia successo all’altro pacco.
Mi crogiolo nell’accogliente stanza di hotel pregustando una doccia bella calda quando mi ricordo che non ho nè cibo nè acqua per cui a malincuore mi concedo solo qualche minuto prima di scendere nuovamente.
Adesso pioviggina appena appena, ma se non altro ho un ombrello gentilmente prestatomi dall’addetto alla reception e ho indossato delle scarpe adatte. Sono nel cuore di Kabukichou. La mia amata Kabikichou. Mi rendo conto che sotto la mascherina che indosso a causa del raffreddore sto sorridendo, anche se piove, anche se sono stanca, anche se non mi ricordo esattamente da che parte svoltare per quel tax free dove hanno quello che cerco, passo davanti ai miei punti di riferimento, un host mi chiede da dove vengo e tiro dritto, ovviamente sbaglio strada ma poco importa, non c’è fretta, posso prendermi tutto il tempo che mi serve e passeggiare con calma. Finalmente trovo il negozio che cercavo, non è patinato Matsumoto Kyioshi che molti conoscono (e che consiglio vivamente a tutti) ma un tax free un pò losco che ha prezzi molto convenienti e vende anche medicinali, così oltre allo struccante e la crema viso acquisto anche delle medicine per il raffreddore affidandomi ai consigli della commessa. Quanto amo la gentilezza giapponese, il modo di fare accomodante e cortese in ogni occasione, ho dimenticato di acquistare il dentifricio ma per un paio di giorni posso usare quello della stanza!
Prima di rientrare passo dal Family Markt, ho fame ma non ho voglia di fermarmi in giro, la doccia calda è ancora in cima alla lista dei desideri per cui compro giusto l’essenziale (acqua, caffè, milk tea, un onigiri bianco, un burrito vegetariano ed un budino) e rientro in hotel, questa volta per fermarmici.
La giornata volge al termine, guardo per curiosità il contapassi dell’iPhone e rimango stupefatta nel leggere 9,2 km ….ma dove li ho fatti? Per fortuna ho comprato anche i cerotti defaticanti per le zampine.
Che meraviglia la doccia bollente in una stanza da bagno così grande, mi prendo tutto il tempo che serve ed anche di più, mi asciugo, ceno, fumo una sigaretta mentre sento le persone a me care e sistemo due cose di lavoro, pianifico l’intensa giornata di domani e penso a quanto sia meraviglioso essere qui, adesso, in questo momento.
Apro la finestra perchè non mi va che rimanga l’odore di fumo in stanza. Il panorama è questo:

So che potrebbero venire in mente diversi aggettivi, molti non eccessivamente benevoli, eppure in questo scorcio monocromatico c’è tutta kabukichou, ed io mi sento a casa, tranquilla. So che a qualsiasi ora qui fuori posso avere tutto ciò che mi serve o desidero. Shinjuku non dorme mai, magari si assopisce appena appena con le prime luci dell’alba ma il suo respiro continua ad abbracciarci.


Domani mi aspettano Ginza ed Akiba, ovviamente ho già pronto il caffè per la colazione e la sveglia è puntata.
Probabilmente dormirò come un sasso e faticherò ad alzarmi, ma non è questo il momento di pensarci. Per adesso mi accerto semplicemente di aver messo tutta l’elettronica correttamente sotto carica e di aver tirato le tende.
I peluche di Chūya e Pandino mi aspettano insieme al mio super sexy pigiama di hello kitty (che si intona perfettamente con tutto questo rosa che ho trovato in stanza!)
Sogni d’oro…. 😘 おやすみなさい💤🌙