
Quest’estate ho approfittato delle giornate di sole e del suono delle onde per immergermi in una serie di libri che mi hanno trasportato in Giappone. Ogni pagina mi ha offerto una prospettiva unica su questa affascinante cultura, e non vedo l’ora di condividerli con voi. Ecco le mie recensioni rapide, non tutti i libri li ho trovati imperdibili… ma sicuramente gli ultimi tre che troverete in questo articoli sono stati i miei preferiti!!

“Delitto a Tokyo” di Keigo Higashino
Se cercate un giallo che vi tenga col fiato sospeso fino all’ultima pagina, “Delitto a Tokyo” è il libro che fa per voi! Keigo Higashino, maestro del thriller giapponese, ci regalo un’avvincente storia dove il mistero sembra svelarsi già all’inizio, solo per riservarci una serie di colpi di scena inaspettati. Ogni pagina è un invito a scavare più a fondo, a mettere in discussione le proprie supposizioni e a rimanere incollati alle righe.
Durante l’estate, mi piace abbandonarmi a thriller avvincenti o alla letteratura per ragazzi, generi che mi affascinano e che tendono a rimanere un po’ in ombra quando torno a Milano. Mi chiedo: anche voi avete preferenze di lettura per la stagione estiva?
Se non avete ancora scoperto l’universo narrativo di Higashino, vi esorto a dargli una chance: le sue trame articolate sapranno sicuramente catturare la vostra attenzione e farvi restare sulle spine.
P.S. Non dimenticate di accompagnare la vostra lettura con uno spritz speciale, preparato con Prosecco, aperitivo Nonino botanico, lime e infuso di rosmarino: è un vero tocco di delizia!

Se siete in cerca di una lettura estiva leggera e coinvolgente, “Intrigo a Tokyo” di Hotate Shinkawa può essere la lettura adatta a voi! Questo romanzo, pur strizzando l’occhio ai gialli, affronta il genere con una leggerezza che lo rende perfetto per le calde giornate estive, senza prendersi troppo sul serio.
La trama si snoda con ritmo incalzante, portando il lettore a vivere avventure intriganti nella vivace capitale giapponese. Tuttavia, devo confessare che ho nutrito una certa antipatia per la protagonista sin dalle primissime pagine. Le sue scelte e il suo modo di affrontare la vita mi hanno spesso fatto rabbrividire, rendendo a tratti difficile identificarmi con lei. Nonostante ciò, il fascino della storia e lo stile di narrazione di Shinkawa riescono a mantenere alta l’attenzione.
La narrazione è scorrevole e riesce a bilanciare momenti di suspense con tocchi di umorismo, rendendo la lettura piacevole e mai noiosa. È proprio questo mix a rendere “Intrigo a Tokyo” un libro da consigliare a chi cerca un po’ di evasione e divertimento, senza l’impegno di un thriller ansiogeno.
In conclusione, sebbene la protagonista non sia stata la mia preferita, la storia si lascia leggere volentieri e riesce a catturare l’attenzione fino all’ultima pagina. Un romanzo ideale per chi ama immergersi in atmosfere giapponesi, senza troppe pretese!

“Le campane dell’antica Tokyo” di Anna Sherman non ha saputo catturare il mio interesse come speravo. Pur avendo alcuni aneddoti affascinanti, ho trovato la narrazione a tratti prolissa e la voce narrante un po’ spocchiosa. Molti dei temi trattati sarebbero stati più adatti in una trattazione storica più diretta, piuttosto che in un’opera di questo tipo. Inoltre, un terzo del libro è dedicato esclusivamente a note, il che ha appesantito ulteriormente la lettura. In definitiva, purtroppo, non è riuscito a coinvolgermi come avrei voluto.

Ambientato nella vivace Tokyo, “L’Ombrello dell’Imperatore” di Tommaso Scotti è un romanzo che riesce a trasmettere sentimenti contrastanti. Ho particolarmente apprezzato la prima descrizione di Kabukichou, un affascinante ritratto di un quartiere ricco di vita e contrasti. La trama tiene sicuramente alta l’attenzione fino all’ultima pagina, riuscendo a coinvolgere il lettore nella sua immersiva narrazione.
Tuttavia, ho trovato che le continue spiegazioni quasi documentaristiche distogliessero in parte l’attenzione dalla trama principale. Questi approfondimenti, sebbene interessanti, sono risultati un po’ eccessivi e non sempre necessari, rendendo l’esperienza di lettura meno fluida.
Nonostante ciò, il libro offre una visione più autentica e sfumata del Giappone rispetto a molte altre opere italiane che trattano questo tema in modo superficiale o semplicistico. Per questo motivo, il mio giudizio complessivo è positivo: Tommaso Scotti ha un talento nel raccontare storie che meritano di essere lette. Concludendo, posso dire che continuerò a esplorare le sue opere e consiglio sicuramente la lettura di questo libro, acquistato in ebook, a chi è interessato a una prospettiva più profondamente culturale sul Giappone.

“Butter” di Asako Yuzuki si presenta come un romanzo avvincente e ricco di contenuti che invita il lettore a immergersi in una trama avvincente, rendendo difficile lasciarlo da parte. L’autrice offre una critica incisiva della società giapponese, proponendo temi universali che risuonano anche nel contesto occidentale. La narrazione affronta questioni come il giudizio basato sull’apparenza, la paura di esprimere i propri gusti e il peso delle aspettative sociali, invitando a riflettere su come spesso ci sentiamo prigionieri delle opinioni altrui.
Un aspetto che potrebbe deludere chi cerca una conclusione definitiva è l’assenza di un finale tradizionale. Coloro che hanno già avuto il piacere di leggere opere di autori nipponici sapranno però che sovente la vita stessa è presentata come un mosaico di frammenti, senza un vero ‘fine’. In questo senso, “Butter” si allinea a tale tradizione, lasciando il lettore con una sensazione di continuità e la possibilità di riflessione su ciò che è stato esplorato fino all’ultima pagina. In definitiva, “Butter” è un’opera che merita di essere letta e discussa, poiché affronta temi rilevanti e necessariamente contemporanei. E voi, cosa ne pensate di questo romanzo e dei suoi messaggi?

“Buonanotte Tokyo” di Atsuhiro Yoshida si rivela scorrevole e piacevole, un’esperienza di lettura che, sebbene non si possa definire indimenticabile, riesce a catturare l’attenzione e a trasportare il lettore per qualche ora in una Tokyo avvolta dalle luci del dopo tramonto.
Una delle qualità che ho apprezzato di più è sicuramente l’ambientazione temporale. Yoshida riesce a rappresentare la città con una delicatezza che sa mescolare l’energia vitale della metropoli con un sottile piacere malinconico. Non si tratta mai di un tono triste, ma piuttosto di un contemplare la bellezza effimera della vita notturna, dei suoi ritmi e delle sue sfumature.
La scrittura è fluida e coinvolgente, facendo sì che ogni pagina ci faccia desiderare di scoprire di più su Tokyo e sui personaggi che la abitano. Ogni scena è dipinta con cura, e ci si sente completamente immersi in questo paesaggio urbano che si anima dopo il tramonto.
Un libro che regala la possibilità di perdersi piacevolmente in una città affascinante, dove ogni angolo può riservare una storia e ogni ombra può evocare un ricordo. Se cercate una lettura leggera che offra un assaggio della magia notturna giapponese, questo romanzo è sicuramente da considerare.

“Misterioso Omicidio a Tokyo” di Tetsuya Honda è un romanzo che riesce a catturare l’attenzione fin dalle prime pagine. Ogni volta che leggo una sua opera, so di poter contare su un intrattenimento di altissimo livello. La scrittura di Honda è scorrevole e coinvolgente; riesce a mantenere il giusto ritmo, rendendo ogni capitolo un viaggio appassionante.La detective protagonista non è solo un’ottima investigatrice, ma anche un personaggio ben sviluppato, le cui vicende personali aggiungono profondità alla narrazione. Le sue sfide e interazioni ci fanno affezionare ancora di più alla storia, spingendoci a desiderare un altro caso da risolvere per scoprire come evolve la sua vita.
L’atmosfera di Tokyo è descritta con cura e coinvolge il lettore in un contesto affascinante, rendendo questo romanzo un mix perfetto di mistero, emozioni e colpi di scena. Consigliato agli amanti dei gialli ben costruiti con personaggi autentici. Non rimarrete delusi!

“Parti e Omicidi” di Sayaka Murata è un’opera coinvolgente e inquietante che ci trasporta in una Tokyo futuristica, dove le leggi e le norme sociali scivolano in territori decisamente disturbanti, ma non così lontani dalla realtà attuale. Murata, già nota per il suo stile incisivo e per la capacità di esplorare le dinamiche sociali con una lente critica, ci offre una raccolta di racconti brevi che sfidano le convenzioni e offrono spunti di riflessione profondi.
La scrittura di Murata è diretta e priva di fronzoli; ogni racconto è una pennellata che dipinge un quadro di emozioni e di situazioni che, pur essendo estremizzate, risuonano con inquietante familiarità. Il lettore si trova a riflettere sull’umanità e sulle conseguenze delle scelte individuali in un contesto sociale che rispecchia le ansie e le incertezze del nostro tempo.
Ogni storia è un viaggio a sé, ma nel complesso l’opera si presenta come un mosaico di esperienze condivise e di solitudini amplificate, talvolta con una punta di ironia amara. Murata affronta tematiche come l’identità, la solitudine e la lotta contro le aspettative sociali, evocando un’atmosfera di tensione e provocazione.
In conclusione: un’esperienza di lettura che non si dimentica facilmente. La capacità di Murata di mantenere il lettore sul filo del rasoio, mescolando inquietudine e curiosità, rende questa raccolta non solo interessante, ma essenziale per chi desidera esplorare le sfide della società contemporanea attraverso una narrativa sorprendente e incisiva. Consiglio vivamente questo libro a chiunque sia pronto a intraprendere un viaggio nei meandri di una Tokyo che potrebbe essere il nostro domani.

“Diario di un seduttore” di Masako Togawa è un’opera affascinante e intricata che esplora le dinamiche dell’amore e della seduzione in un contesto urbano contemporaneo. Il romanzo si snoda attraverso le esperienze di un protagonista carismatico, il quale, immerso in relazioni complesse, riflette sui temi della vulnerabilità e del potere emotivo. La prosa di Togawa è come sempre elegante e coinvolgente, capace di catturare le sfumature dei sentimenti umani con profondità e introspezione. La sua abilità nel delineare personaggi ben sviluppati e dialoghi incisivi rende la lettura avvincente. Questo libro è una vera gemma per chi ama le storie che esplorano la psicologia dei legami affettivi e i giochi di seduzione. Senza dubbio, un’ottima scelta per chi cerca un’esperienza letteraria ricca e stimolante.

“Vita in vendita” di Yukio Mishima è stata la mia lettura preferita di quest’estate. Tra le opere che ho incontrato in questi mesi, questa si è distinta per la sua profondità e il suo fascino. La prosa di Mishima è al contempo ricca e scorrevole, e alcuni passaggi si rivelano un autentico piacere da rileggere. Con una sapiente dose di umorismo, l’autore gioca con elementi di spionaggio, invitando il lettore a riflettere sul valore della vita in modo mai pesante o didascalico.
In definitiva, si tratta di un piccolo gioiello letterario che consiglio vivamente, anche a coloro che conoscono Mishima ma non lo hanno ancora apprezzato appieno. Imperdibile!
wow!! 21Atterrata ad Osaka
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