
Mi ero prefissata di leggere ogni giorno solo uno dei 7 racconti contenuti in questo sconcertante romanzo, tuttavia dalla prima all’ultima pagina il sole è sorto e tramontato soltanto una volta.
Kirino Natsuo taglia con forbici affilate i vestiti dell’apparenza, strappa i rimanenti brandelli con le unghie e termina col mordere via i fili rimasti. Se mentre tutto questo accade si dovesse rimanere feriti ci sembrerà di sentire dei piccoli granelli di sale. Immaginate un taglietto piccolo, simile a quelli che ci si può fare quando maneggiamo delle risme di carta, pensate ora se quella ferita venisse leccata dolcemente dalla lingua ruvida di un felino però cosparsa di sale. Il tutto mentre siete in ritardo o avete imcombenze urgenti da svolgere. I suoi racconti sono questo.
Sette racconti dove ciascuna delle protagoniste ci terrà incollati alla sua vicenda mentre ci interroghiami sui possibili epiloghi della storia (ed io personalmente non ne ho indovinato nessuno).
Ci troveremo a fare i conti con crimini, depressione, segreti, astio, inganni, tradimenti, masochismo, violenza, bullismo, scoperta della propria sessualità.
Dalla seconda di copertina il plot delle storie:
“Una giovane vagabonda, fiera e ribelle, diventa oggetto di contesa sessuale in un gruppo di clochard, unica regina tra soli uomini, su uno sfondo di angoscia e pareti di cartone. Una donna vittima di bullismo e incapace di una relazione sana con l’altro sesso, incalzata da movimenti oscuri della sua immaginazione, finisce col credersi coinvolta in un caso criminale.
Un marito, una moglie, un’amante, costretti a fronteggiare i propri demoni in un mondo di incertezze e di attese glaciali, scivolano verso una separazione inevitabile e insieme impossibile. Tre colleghe in vacanza a Shanghai si confidano esperienze sessuali in cui si insinuano con prepotenza equivoci, imbarazzi e traumi lontani. Una ragazza intrappolata in una famiglia e in un lavoro opprimenti fa sogni terribili, in cui si intersecano l’odio per il patrigno presente e l’adorazione per il padre naturale mai conosciuto. Un’insegnante di scuola elementare sprofonda in un irrefrenabile amore proibito su cui piomba, inatteso, un evento fatale. La figlia di un noto scrittore appena scomparso ripercorre la storia di famiglia fino a una drammatica epifania”.
Non serve che ne consigli la lettura, se avete apprezzato anche solo una delle opere pubblicate, Ambos Mundos non tradirà le vostre aspettative.
Natsuo Kirino è nata nel 1951 a Kanazawa, Autrice di Le quattro casalinghe di Tokyo (Neri Pozza, 2003; BEAT, 2016), Morbide guance (Neri Pozza, 2004; BEAT 2017), Grotesque (Neri Pozza, 2008; BEAT, 2012), Real World (Neri Pozza, 2009), Pioggia sul viso (Neri Pozza, 2015), La notte dimenticata dagli angeli (Neri Pozza, 2016), In (Neri Pozza, 2018). È considerata tra le più importanti scrittrici giapponesi.