Cronache di un gatto viaggiatore – Arikawa Hiro


Normalmente attratta dalla copertina (gatto + autore giapponese) mi sarei soffermata a leggere la seconda e la quarta di copertina solo per proforma prima di procedere verso la cassa; la mia testa infatti aveva già deciso l’acquisto senza soffermarsi su lunghe riflessioni. (lo stesso vale per i titoli che abbinano il caffè al Giappone/autori nipponici); si: mi rendo conto di essere una mente estremamente semplice talvolta. Tuttavia mentre passava quella frazione di tempo, la mia amica del cuore che mi stava accompagnando era già in cassa con il libro in mano, pronta a regalarmelo!
 
Questo romanzo è meraviglioso. Come un gatto che passeggia a passo felpato, la narrazione di Arikawa ci accompagna dolcemente lungo un viaggio dove l’amicizia è protagonista incontrastato di questo racconto.
 
Nana è un giovane gatto randagio che vive  alla giornata, ama addormentarsi sul cofano di una station wagon e spesso si lascia fare qualche carezza da un umano che gli lascia del cibo. Fintanto che non viene malauguratamente investito da un’auto durante i suoi vagabondaggi. A salvarlo e a prendersi cura di lui sarà Satoru, il proprietario della station wagon tanto comoda.
Entrambi, umano e gatto, da tempo non permettono agli altri di avvicinarsi facilmente, ma con il tempo e la fiducia il loro rapporto cambia, fino a diventare speciale.
Arriva però un momento nel quale Satoru capisce che non potrà più occuparsi di Nana, decide pertanto di intraprendere un viaggio tra le sue amicizie di vecchia data, proprio con  l’intento di trovare un nuovo padrone per l’amato felino.
E’ dolcissimo il modo in cui i rapporti umani vengono trattati, i vecchi amici del protagonista e il ruolo che ciascuno ha avuto nella vita dell’altro. Si accorciano le distanze tra il lettore e i protagonisti pagina dopo pagina.
Non voglio raccontarvi tutto quello che è scritto in seconda di copertina, se potete anzi non leggetela e lasciatevi accompagnare da Nana e Satoru lungo questo viaggio attraverso il Giappone; sarà dolce, intenso, e quasi sicuramente vi commuoverà e farà riflettere sul dolore della perdita e i legami importanti, sull’accettare l’ineluttabilità della vita nei momenti più drammatici e trarne comunque conforto. 
Il riassunto infatti svela troppo a mio avviso, trattandosi di una lettura estremamente scorrevole non occorre spoilerarsi nel dettaglio i moventi dei vari personaggi, a partire da quelli di Satoru, anzi lasciamo che ci vengano svelati a poco a poco.
 
Il punto di vista felino come voce narrante è frizzante, non possiamo non ritrovarci a sorridere o scuotere la testa in certi passaggi, persino in quelli più toccanti. 
 
Se volete divertirvi ed al contempo emozionarvi, se amate i felini, se avete voglia di vedere il meraviglioso Giappone, il monte Fuji, il mare, la neve e l’arcobaleno attraverso gli occhi di un gatto allora preparate un pacchetto di fazzolettini ed una tisana dolce, poi partite anche voi a bordo della station wagon, sarà bellissimo, per quanto possa valere, è una promessa.
 
 
 
 
 
 

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